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I corsi d’acqua costituiscono una fitta rete che, insinuandosi tra i monti e scendendo nelle colline, convergono verso il Tevere, asse fondamentale del reticolo idrografico umbro. Gli affluenti di sinistra del Tevere si possono ricondurre ai due sistemi fondamentali del Chiascio-Topino e Nera-Velino. Il Chiascio scende dai monti di Gubbio e si getta nel Tevere a valle di Perugia, dopo aver ricevuto il Topino. Maggiore importanza ha il Nera, che con il suo affluente Velino dà origine alla Cascata delle Marmore (165 m). Altro affluente del Nera è il Corno, il quale scende dal M. Terminillo. Gli affluenti di destra sono meno ricchi di acque, i maggiori sono: il Nestore, con il suo affluente Caina ed il Paglia che riceve a sua volta il Chiani.

Le acque sotteranee delle zone carsiche tornano in superficie alla base delle montagne, dando origine a manifestazione  carsiche come i famosi bacini della Piana di Castelluccio, paesino distante 30 km circa da Norcia










Le montagne più rilevanti sono i Monti Sibillini (spicca tra questi il M.Vettore con i suoi 2476 m), seguiti dai Monti Martani.

La bassa montagna è ricoperta di boschi cedui con lecci, olmi, castagneti querce, nei quali trovano rifugio il cinghiale, la volpe, la faina, il tasso, l’istrice e molte altre specie animali.