Il
Cinquecento perugino si contraddistingue
per la molteplicità di linguaggi. Questo
è pienamente riscontrabile nelle opere
mature di Giannicola di
Paolo con un
linguaggio che predilige lo sfumato e la
naturalità della luce come nell'Incredulità
di San Tommaso
databile intorno al 1531. Nella
Sacra famiglia di
Raffaellino del Colle del
1563, si avverte invece l' influenza
dell'ambiente culturale romano.