La pittura umbra tra la
metà del duecento e la fine del secolo dipende
quasi totalmente dalla produzione artistica del
cantiere della basilica di San Francesco ad
Assisi vede svilupparsi una varietà sorprendente
di linguaggi. Il Maestro di San Francesco è una
delle personalità più significative per il
raffinato modo di fondere elementi di fonte
orientale a quelli del repertorio occidentale
come testimoniano i bellissimi fregi geometrici e
le curve ricorrenti.L'arte del Maestro di Farneto
è invece l'espressione delle prime esperienze
giottesche ad Assisi come dimostra la sua
inclinazione verso il linguaggio Cimabuesco e la
solidità plastica e costruttiva tipica di
Giotto. Il linguaggio espressivo del Maestro del
Trittico di Perugia è più libero ed inventivo,
che unisce il linguaggio medioevale a quello
occidentale.
|