La documentazione sulla pittura a Perugia dei
primi del 300 presenta ancora dei lati oscuri.
Sono invece note le commissioni a maestri senesi
come Duccio di Boninsegna grande esponente della
pittura gotica, e del suo seguace Meo da Siena
che coniuga la sua radice duecentesca con
elementi di origine giottesca: Questo linguaggio
verrà ripreso da personalità come il maestro di
Paciano e dei Dossali di Montelabate. Il più
dotato dei discepoli Umbri di Giotto è invece
Puccio Capanna con la monumentalità delle sue
figure e la resa illusionistica dello spazio. Le
opere di Ambrogio Maitani presente a Perugia tra
il 1316 e il 1346 rappresentano la migliore
scultura perugina della prima metà del trecento
che si ricollega dal punto di vista stilistico
all'ambiente artistico senese. Sono a lui
attribuite le tre statue dei Santi Patroni e la
splendida policroma statua lignea che raffigura
la madonna col bambino. Il gotico internazionale
ha uno dei suoi massimi esponenti in Gentile da
Fabriano. La sua elaborata e raffinata tecnica
pittorica in cui abbonda l'uso delle lacche, dei
lapislazzuli e dell'oro è rappresentata da una
delle sue opere giovanili, la Madonna col Bambino
del 1405 un capolavoro che sembra nascere da una
lavorazione orafa piuttosto che pittorica.
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